Cantina Colli Euganei e vini della solidarietà, a fine luglio i primi 50 mila euro per la ricerca del Covid
L’iniziativa rivolta a finanziare l’Università di Padova attraverso la vendita del Serprino Doc e del Rosso Colli Euganei Doc sta avendo un grande successo
Quando la campagna “I vini della solidarietà” è stata lanciata, ossia ai primi di giugno, l’ipotesi più ottimistica vagheggiava l’idea che verso dicembre le vendite avrebbero permesso di raccogliere circa 50-60 mila euro da destinare all’Università di Padova per la ricerca sul Covid. In realtà è bastato un mese per raggiungere la cifra ipotizzata e poter staccare il primo assegno ai ricercatori dell’Ateneo patavino.
Un risultato straordinario, salutato con estremo favore dalla Cantina Colli Euganei, ideatrice del progetto insieme al comune di Vo’ e al Parco Regionale dei Colli Euganei, che da luce anche alla bontà dell’iniziativa e al valore della solidarietà come sentimento per la ripartenza.
Una delle domande ricorrenti durante il periodo del lockdown, infatti, era “se saremmo usciti migliori, come società, dell’epidemia di Covid 19”. Il tasto batteva indubbiamente sullo sforzo comune che la situazione richiedeva e che il nostro paese avrebbe dovuto compiere scavalcando divisioni e interessi particolari. E la Cantina Colli Euganei non si è fermata alle domande, ma è andata al sodo mettendo a frutto quello che sa fare meglio, ossia il vino, legandoci il nome di Vo’, ormai indissolubilmente legato al Covid, ribaltandone però il valore nel rapporto: da comune vittima dell’epidemia a realtà attiva e fortemente impegnata alla sua lotta. Perché dai 4,95 euro ottenuti dalla vendita del Serprino Spumante Doc Colli Euganei e del Rosso Doc Colli Euganei – a bottiglia – un euro sono stati destinati all’Università di Padova, per contribuire alla ricerca scientifica, e 10 centesimi al Comune di Vo’ come sostegno alla ripresa economica.
Dei 4,95 euro ottenuti dalla vendita delle bottiglie, un euro è destinato all’Università di Padova e 10 centesimi al Comune di Vo’

Il direttore della cantina Colli Euganei, Alessio Equisetto
“La Cantina Colli Euganei, a causa della pandemia, ha subito una perdita che abbiamo stimato intorno al 40% del fatturato – spiega Alessio Equisetto, direttore della Cantina Colli Euganei – quindi siamo stati fortemente colpiti, ma questo ci ha portato alla convinzione che sarebbe servita un’operazione di rilancio, una ripartenza fondata sulla solidarietà per uscirne. L’esempio è provenuto dalla popolazione stessa di Vo’, che nel periodo di massima virulenza dell’epidemia di buon grado si è resa disponibile ad un importante studio epidemiologico, condotto dall’equipe del professor Adrea Crisanti, per fornire tutta la letteratura scientifica alla lotta del virus”.
E’ stato a Vo’ che si sono trovate le risposte necessarie alla formulazione del “modello veneto” in risposta al Covid
Infatti va ricordato che le risposte necessarie alla formulazione del “modello veneto”, in risposta al Covid, sono state elaborate proprio sui dati raccolti sulla popolazione del piccolo comune euganeo, il primo a diventare un focolaio del virus e a conoscere l’isolamento del lockdown. “I cittadini – spiega il celebre virologo – si sono sottoposti a più cicli di tamponi per permettere di creare valutazioni medico-scientifiche e statistiche. Hanno dato prova di avere fiducia nella scienza e nelle istituzioni ed è questo che mi rende ottimista per il futuro: abbiamo la capacità di reagire al virus, la rete è predisposta”.

Il virologo Andrea Crisanti
Qui è stata scritta una pagina di storia – aggiunge il prorettore all’organizzazione e processi gestionali dell’Università di Padova, Antonio Barbonetti – e oggi resta da scrivere una nuova pagina dedicata alla ripartenza. La ricerca e la formazione di nuovi ricercatori, sono indubbiamente la risposta che il mondo accademico può fornire all’attualità e ai suoi problemi e quindi non può che vederci favorevolmente felici per questo importante risultato ottenuto dalla Cantina Colli Euganei”.
Ai marchi della grande distribuzione si è aggiunto Autogrill per la commercializzazione del Serprino e del Rosso Colli Euganei nelle stazioni di ristoro della A4
Un risultato importante che sicuramente non sfuggirà al presidente Sergio Mattarella, durante la sua visita il prossimo settembre. “I risultati ottenuti da Vo’ e dalla sua cantina – ha concluso il direttore Equisetto – saranno sicuramente gli argomenti che metteremo all’evidenza del Presidente, il progetto poi continuerà fino a dicembre. Il risultato fin qui raggiunto va condiviso con i marchi della grande distribuzione che si sono resi disponibili alla vendita dei vini della solidarietà, ai quali recentemente si è aggiunto anche Autogrill che esporrà le nostre bottiglie sugli scaffali di 15 posti di ristoro lungo l’autostrada A4. E’ evidente che stiamo andando sempre più lontano”.
Sono due le etichette attraverso le quali viene finanziata la ricerca dell’università di Padova:

Colli Euganei Serprino, spumante extra dry 2019 millesimato DOC , ottenuto da uva Serprina in purezza proveniente dai vigneti caratterizzati da una particolare esposizione climatica e da terreni di origine vulcanica che creano i presupposti per i caratteristici profumi fruttati, i sentori aromatici e il piacevole brio per cui è celebrata questa bollicina immagine delle alture euganee
Colli Euganei Rosso 2019 DOC, ottenuto da un insieme di uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc, provenienti da vigneti selezionati, vinificate separatamente e assemblate prima dell’imbottigliamento. I terreni di origine vulcanica conferiscono a questo Rosso colore e forza, mentre la particolare esposizione climatica ne caratterizza il profumo intenso e il sapore pieno e avvolgente







