Consorzio di bonifica Adige Euganeo. Sicurezza del settore idrico, avanzate proposte per un valore di 48 milioni di euro
L’Ente di via Augustea di Este ha trasmesso alla Regione una serie di idee d’intervento per essere inserite nel Piano nazionale di interventi infrastrutturali. L’obiettivo: aggiornare le dotazioni e affrontare il cambiamento climatico
Nell’ambito della riforma prevista dal PNRR, “Semplificazione normativa e rafforzamento della governance per la realizzazione di investimenti nelle infrastrutture di approvvigionamento idrico”, è stato emanato il Decreto Interministeriale rivolto a definire i criteri e le modalità per la redazione e l’aggiornamento del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico. Un piano strategico per il futuro delle nostre campagne in quanto finalizzato, appunto, alla pianificazione e alla programmazione degli interventi resi sempre più urgenti dalla siccità, sia nella direzione di potenziare e adeguare le infrastrutture alle nuove esigenze idriche, sia in quella di ridurre le dispersioni della risorsa “acqua”. Ad occuparsene saranno le Regioni, sulla scorta delle idee progettuali sviluppate all’interno dei vari consorzi di Bonifica. E per l’Adige Euganeo sono ben 9 gli interventi rispondenti alle caratteristiche richieste dal Piano e per questo, lo scorso 28 agosto, sono state trasmesse alla Direzione regionale Bonifica e Irrigazione le schede progettuali che li riguardano.
I progetti presentati riguardano sia il potenziamento delle infrastrutture alle nuove esigenze idriche che la necessità di ridurre le dispersioni della risorsa “acqua”

L’Idrovora San Silvestro rientra tra le 18 per le quali è previsto l’adeguamento agli standard di allacciamento alla rete di media tensione
“Si tratta delle nostre proposte – spiega il presidente, Michele Zanato – non ci sono stati chiesti dei progetti esecutivi, perché l’elenco delle opere verrà stilato dalla Regione stessa, in ragione alle maggiori urgenze. Nel nostro caso abbiamo presentato opere per un importo complessivo stimato all’incirca su 48.411.000 euro, ma la sicurezza della loro realizzazione la avremo solo in un secondo tempo e non è detto che tutte le opere verranno accettate”. Tuttavia nell’elenco trasmesso sono stati inseriti interventi piuttosto importanti, il più atteso forse è lo Sbarramento antintrusione salina sul Brenta. Come noto nei vent’anni trascorsi dell’esecutività del progetto alle ultime sentenze giuridiche, che di fatto ne hanno sbloccato l’iter realizzativo da alcuni ricorsi, i costi sono aumentati di circa 9 milioni di euro. Risorse oggi mancanti all’Ente e che se riconosciute dal Piano fornirebbero la certezza dell’imminente concretizzazione di questa grande e attesa opera pubblica. Le altre voci inserite nell’elenco riguardano la realizzazione dello sbarramento irriguo nel canale Bagnarolo, previsto in località Acquanera, nel comune di Pernumia, l’ammodernamento delle opere di presa delle derivazioni irrigue dell’Adige e l’esecuzione di diversi invasi irrigui: programmati lungo il Canale Sorgaglia a Bagnoli di Sopra; in prossimità dell’idrovora Barbegara a Correzzola, dell’idrovora Ca’ Bianca di Chioggia e sul versante occidentale dei Colli Euganei in località Sagrede di Vo’ Euganeo.
Lo “sbarramento antiintrusione salina” rientra nella lista trasmessa alla Direzione regionale Bonifica e Irrigazione. Mancano nove milioni di euro per poter dare avvio ai lavori

Il bacino di laminazione Ca’ di Mezzo realizzato per il miglioramento qualitativo delle acque di bonifica prima del loro sversamento in Laguna di Venezia. La stessa funzione avrebbe l’invaso progettato in località Ca’ Bianca di Chioggia per la raccolta delle acque dei canali Altipiano, Canale dei Cuori e Canal Morto
Le opere che invece sono già state riconosciute come urgenti e inderogabili dalla Regione Veneto ammontano a circa 10 milioni di euro e appartengono all’elenco trasmesso in data 23 agosto. In questo caso si tratta di interventi che in parte sono già stati messi a finanziamento con le risorse nazionali del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) 2021-2027 stanziate per affiancare quanto previsto dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) per favorire la coesione territoriale. “Si tratta di interventi – aggiunge il presidente Zanato – che permetterebbero l’adeguamento di 18 idrovore e di 16 cabine elettriche agli attuali standard di allacciamento alla rete di media tensione. Interventi prioritari in quanto insieme alla manutenzione degli impianti sono destinati a ridurre il rischio di ‘fuori servizio’, perché non tutte le idrovore sono attualmente dotate di gruppi elettrogeni per il funzionamento in stato di emergenza, e a permettere un notevole risparmio dal punto di vista energetico, il loro rendimento sarebbe superiore al 75%. Della stessa lista fanno parte anche la ricalibratura del canale Porzile nel comune di Cavarzere, per ovviare alle frequenti esondazioni causate del sottodimensionamento del Canale stesso e la realizzazione di un nuovo invaso in località Ca’ Bianca di Chioggia, si tratterebbe di una nuova area umida per il miglioramento qualitativo delle acque collettate dai canali Altipiano – Canale dei Cuori – Canal Morto prima del loro sversamento in Laguna di Venezia”.
Interventi quanto mai attesi, dunque, che permetterebbero al territorio di rispondere in modo aggiornato sia alle esigenze dagli operatori dell’agricoltura, per una più puntuale disponibilità di acqua, sia di rispettare quegli obiettivi ambientali, che oggi paiono sempre più urgenti a causa del cambiamento climatico, verso la definizione della campagna di domani.







