“Il Durello” di Casa Cecchin
Dal 1978 il durello così com’è: vulcanico e senza filtri
Durella e garganega, le due uve autoctone, sono il solo emblema di Casa Cecchin di Montebello Vicentino, una piccola cantina iniziata da Renato Cecchin nel 1973. E proprio di durella vogliamo parlare: non tanto di quella spumantizzata, che anche qui non manca (in metodo classico 36 o 60 mesi), ma di quella in versione ferma. Si chiama “Il Durello” la versione storica, prodotta dal 1978 sui terreni vulcanici della zona: il durello così com’è, senza filtri, con la sua freschezza a volte aspra che oggi stiamo tornando ad apprezzare. E che lo rende vino da abbinare al pesce di fiumi e torrenti o al baccalà. Da non perdere le versioni speciali, quella non filtrata (Mandégolo) che termina di fermentare in bottiglia e si presenta con lieve effervescenza naturale, e la vendemmia tardiva (Pietralava) che rimane a contatto con le fecce fini per un anno e mezzo, più morbida e strutturata.







