Cinque bottiglie per brindare alla bella stagione
Bollicine, bianchi fermi e profumati rosati che ben richiamano questo periodo di fioriture
La primavera è tornata e con essa il desiderio di riconquistare gli spazi aperti e la socialità negata da settimane di quarantena a causa del coronavirus. Per questo ho pensato di proporvi una rassegna di cinque bottiglie nel segno della bella stagione, privilegiando le bollicine, i bianchi fermi e i profumati rosati che ben richiamano questo periodo di fioriture, ma non ho trascurato i rossi, quelli importanti, come l’Amarone.
La prima bottiglia arriva dai dolci declivi dei colli veronesi e si tratta di una pietra miliare dell’enologia veneta:

Per proporvi questo vino sono salito all’Abbazia di Praglia, un luogo mistico e di grande bellezza dove tutto assume le forme dell’ordine

Terzo vino: ancora Colli Euganei e ancora una certezza che propongo per sottolineare questi momenti di ritrovata libertà 
Il quarto vino che vi propongo è una perla, un pezzo di storia scampato alle pagine del tempo e che profuma di valori nostrani. Un vino monumento a un grande vignaiolo dei Colli Euganei: Eugenio Selmin

Quinta e ultima bottiglia: una delle immagini enologiche del Veneto capace di emozionare sempre!








